LE PAURE NEI BAMBINI: QUALI GLI STRUMENTI PER FARVI FRONTE - Bianconi
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LE PAURE NEI BAMBINI: QUALI GLI STRUMENTI PER FARVI FRONTE

LE PAURE NEI BAMBINI: QUALI GLI STRUMENTI PER FARVI FRONTE

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La paura è un’emozione primaria iscritta nel nostro patrimonio genetico, un campanello d’allarme interno che ci segnala la presenza di un pericolo o di una minaccia nel mondo esterno.

Sotto l’effetto della paura i battiti del cuore aumentano, la pressione del sangue accelera, gli occhi sono sbarrati oppure serrati, le pupille dilatate, le orecchie tese a cogliere ogni rumore sospetto, la pelle d’oca, la sudorazione intensa e le pulsazioni accelerate. Più estesa è la situazione che provoca paura, più violente saranno le emozioni provate.

Nel bambino le paure tendono a scomparire da sole, con l’aumentare della consapevolezza di sé e del mondo.

I problemi subentrano nel momento in cui le paure dei bambini diventano fobie, paure sproporzionate rispetto alla situazione che portano all’evitamento di quanto temuto, ostacolano la vita quotidiana del bambino e interferiscono con la sua routine domestica e sociale

Su questa evoluzione pesano fortemente eventuali eventi traumatici esterni e le risposte di genitori ed educatori (scuola, società sportiva etc.).

L’importanza delle figure di riferimento è confermata anche dal fatto che le paure dei bambini sono tanto più intense quanto più lo è il vissuto di solitudine esperito nella situazione temuta. I bambini infatti sembrano più preoccupati dalla possibile lontananza dei genitori che dall’evento/oggetto di cui hanno paura.

Cosa possiamo fare noi adulti per aiutare i nostri bambini a vincere le proprie paure? Per prima cosa chiediamo loro di raccontarci cosa li inquieta, facciamoli esprimere, con dolcezza e senza forzarli.

Non offriamo ai bambini soluzioni ma ascolto, empatia e vicinanza emotiva. Questo contribuirà a ridurre la tensione ed istillerà fiducia nel bambino, spronandolo ad affrontare le proprie paure da solo.

Rispettiamo le paure dei bambini come legittime e piene di valore, attribuiamogli credito. Così facendo metteremo il bambino nella condizione di fidarsi di se stesso e di noi.

Rispettiamo i tempi del nostro bambino, non costringiamolo ad affrontare le sue paure in modo troppo diretto e brutale. Spingerlo ad una lotta a viso aperto è controproducente, ingigantirebbe solo il problema. Un’eventuale pressione da parte nostra lo farebbe sentire costretto e la costrizione genererebbe ulteriore paura.

Bandite anche le eccessive rassicurazioni e la tendenza all’iperprotezione. Vincenti invece fiabe, filastrocche, favole e disegni che, affidati alla sensibilità e creatività di insegnante o genitore, rappresentano ottimi strumenti per aiutare il bambino a proiettare ed elaborare le proprie paure, determinando vere e proprie iniezioni di fiducia.

Nelle fiabe il bambino trova esempi di come le paure possono essere superate e di come le difficoltà possono essere risolte. Il bambino inoltre attraverso la fiaba impara che problemi e paure fanno parte di qualsiasi cammino di crescita.

Tutto questo lo porta a sentirsi capito e legittimato e lo aiuta a vedere le paure e le difficoltà come tasselli di quella meravigliosa avventura che è la vita.

Dott.ssa Caterina Bianconi