LA TECNICA DELL’ABC NELLA GESTIONE DELL’ANSIA - Bianconi
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LA TECNICA DELL’ABC NELLA GESTIONE DELL’ANSIA

LA TECNICA DELL’ABC NELLA GESTIONE DELL’ANSIA

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L’ABC nel contesto cognitivo può essere immaginato come uno schema a tre colonne, ciascuna delle quali identifica uno specifico contenuto:

  • A = situazione/evento
  • B = convinzioni
  • C = conseguenze emotive e comportamentali

Il modello ABC, applicato alla gestione dell’ansia, prevede il monitoraggio delle situazioni in cui questa insorge, con dettaglio dei pensieri che si attivano e delle conseguenze in termini di reazioni emotive e/o comportamentali.

Con l’aiuto dello psicologo la persona quindi esplora non solo quali sono le situazioni per lei attivanti ma anche cosa pensa e cosa fa nel momento in cui le vive.

L’assunto di base, in un’ottica cognitivista, è che l’individuo reagisca principalmente alla rappresentazione cognitiva degli eventi più che agli eventi in sé.

È questa rappresentazione cognitiva ad influenzare emozioni e comportamenti, che se disfunzionali derivano da modalità di pensiero irrazionali.

Per arrivare ad agire su comportamenti ed emozioni disfunzionali sarà necessario perciò intervenire sui pensieri irrazionali sottostanti identificandoli, codificandoli e provando a sostituirli con altri, razionali.

Cosa distingue pensieri irrazionali e razionali?

I primi sono rigidi, estremi, a volte illogici e dannosi per il raggiungimento del proprio benessere e dei propri scopi. I secondi invece sono flessibili, non estremi, logici e facilitanti il raggiungimento del proprio benessere e dei propri scopi.

Con l’aiuto dello psicologo il soggetto che si cimenta nella tecnica dell’ABC registra quindi gli eventi per lui attivanti (A) e le sue convinzioni (B), distinguendo i pensieri in razionali ed irrazionali.

Nel dettagliare poi quelle che sono le reazioni emotive e comportamentali (C) che conseguono ad evento e convinzioni lo psicologo aiuta il soggetto ad agire un’ulteriore distinguo tra conseguenze disfunzionali e funzionali possibili.

Si passa quindi dal monitoraggio alla ristrutturazione, ossia alla messa in discussione dei pensieri irrazionali, finalizzata alla loro sostituzione con modalità di pensiero razionali da cui, come anticipato, deriva la messa in atto di reazioni comportamentali ed emotive funzionali.

Indebolire le convinzioni indebolisce lo stress associato e il disturbo emotivo, cosa che impatta notevolmente sul grado di benessere dell’individuo. Indebolite le convinzioni disfunzionali e subentrate al loro posto modalità di pensiero razionali sarà infatti possibile anche adottare le risposte comportamentali ed emotive più funzionali al proprio benessere.

Se si soffre d’ansia, ma non solo in questo caso, è possibile quindi agire un cambiamento passando per la lettura e per la presa di consapevolezza non tanto dei fatti quanto del senso che attribuiamo loro … È il senso che diamo dell’esperienza a fare l’esperienza!

 

Dott.ssa Caterina Bianconi