ANSIA: ISTRUZIONI PER L'USO - Bianconi
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ANSIA: ISTRUZIONI PER L’USO

ANSIA: ISTRUZIONI PER L’USO

Frustrated businessman in eyeglasses touching his head

Una certa quota di ansia è utile, di per sé funzionale all’adattamento. Basti pensare che senza ansia e paura l’uomo non sopravviverebbe, non avrebbe difese di fronte a potenziali pericoli.

L’ansia se adeguata è nostra alleata nel momento in cui dobbiamo affrontare una prova, mantenere attenzione e concentrazione, ma quando eccessiva può bloccarci, trasformarsi in panico e diventare patologica. Torna allora utile trovare strategie per gestirla e modularla.

Nella gestione dell’ansia è molto efficace la psicoterapia cognitiva che spiega i disturbi emotivi attraverso la relazione tra pensieri, emozioni e comportamenti. Lavorare sui primi in quest’ottica diventa essenziale.

Alla base dei disturbi d’ansia ci sarebbero infatti delle distorsioni cognitive, pensieri disfunzionali da cui originano reazioni emotive disfunzionali e che concorrono a insorgenza, aggravamento e mantenimento della condizione psicopatologica.

L’ansia non è generata dall’evento in sé ma dai pensieri che facciamo su quello che sta accadendo o accadrà, sulla minaccia più o meno grave a cui crediamo di essere esposti. Individuare i pensieri che provocano ansia può essere inizialmente difficile. Distorsioni tipiche cui si va incontro sono ad esempio vedere tutto bianco o nero, generalizzare e ingigantire.

Quando ci accorgiamo di stare male chiediamoci allora di che emozione si tratta, cosa sentiamo in quel preciso momento. Cerchiamo di identificare pensieri e convinzioni disfunzionali e di sostituirli con altri più vicini alla realtà e utili al raggiungimento dei nostri obbiettivi.

Lavoro su pensieri e convinzioni disfunzionali quindi ma anche psicoeducazione, esposizioni in vivo e tecniche di rilassamento.

Sono tanti gli strumenti di cui disponiamo, quindi cassetta degli attrezzi alla mano “niente panico, è solo ansia!”.

Dott.ssa Caterina Bianconi